storia

PRATO. Correva il 1955, un anno prestigioso per la boxe. Francesco Cavicchi divenne campione europeo dei pesi massimi battendo ai punti, dopo 15 riprese il tedesco Heinz Neuhaus. Una vittoria che fece salire d’orgoglio tricolore gli animi di migliaia di italiani presenti allo stadio di Bologna. Nello stesso periodo volgeva quasi al termine la carriera di Tiberio Mitri ‘la tigre di Trieste’, lo stesso che cinque anni prima aveva affrontato Jack La Motta ‘Il toro del Bronx’ sotto le luci del Madison Square Garden a New York e nel ’54, era ancora riuscito a vincere il titolo europeo dei pesi medi.

A Prato, proprio nel 1955 nacque l’Associazione Pugilistica Pratese, con la fusione delle due storiche palestre di boxe; L’Olimpia e La Libertas. I pugili si allenavano in uno stanzone al primo piano presso l’impianto sportivo dell’Etruria ginnastica vicino le scuole elementari C.Guasti, nel cuore del centro cittadino. Con la nuova associazione si rinnovò lo staff tecnico dirigenziale, arrivò Cipriani, affiancato dal direttore sportivo Bonistalli e il presidente Nieri Giorgio.

Dieci anni dopo, a Rimini, un pugile pratese raggiunse il primo storico successo sulla piazza nazionale: Bruno Santini, vinse il titolo di Campione Italiano dei pesi medi lasciato vacante da Nino Benvenuti. Santini sconfisse ai punti Francesco Fiori, lo stesso con il quale aveva pareggiato otto mesi prima a Roma. Santini cedette il titolo a Torino, dopo averlo difeso per ben tre volte, l’ultima fu proprio a Prato, in Piazza delle Medaglie D’Oro contro Fabio Bettini, sul ring allestito per l’occasione dalla Pugilistica Pratese. Divenne il nuovo campione Carlo Duran di nazionalità Argentina naturalizzato italiano, padre di Alessandro e Massimiliano ‘Momo’ Duran, campioni mondiali nelle rispettive categorie (welter e massimi leggeri) negli anni ’90 e inizio 2000. Gualtiero Becchetti (direttore di ‘Boxe Ring’, zio di Alessandro e Massimiliano Duran, nonché autore di libri sportivi, ultimo in lavorazione ‘la dinastia dei Duran’) ricorda che l’incontro fu rinviato di una settimana per pioggia. Bruno resistette tutte e dodici le riprese previste, per poi perdere nettamente ai punti contro un inarrestabile Duran. «Un pugile coraggioso e leale con pugni abbastanza pesanti, ma troppo piccolo di statura e lento per Carlos» aggiunge Becchetti ricordando Santini. Nel 2010, Francesco Di Fiore ‘Explosive’, ha riportato il tricolore nella città laniera, vincendo la cintura superwelter contro il campione ‘labronico’ Lenny ‘Mangusta’ Bottai. Una vittoria emozionante sotto gli occhi di Prato e dei pratesi entusiasti che affollarono gli spalti dell’impianto Zenith, al parco dell’ex-ippodromo. Dodici riprese intense, a volto scoperto e senza risparmi riportarono, dopo oltre 40 anni, un titolo nazionale in casa ammutolendo una moltitudine esagitata di tifosi livornesi intervenuti per l’occasione.

Una rivalsa del pugilato di quartiere popolare, di chi oltre ad allenarsi quotidianamente, si alza alle 3 di mattina per scaricare le casse di frutta perché, come più volte ha ribadito Di Fiore, di ‘cazzotti non si mangia’, nemmeno a diventar campioni. L’Asd Pugilistica Pratese, forte della sua storia, ancora oggi, continua la sua attività presso gli impianti della palestra comunale di via Roma con un’ampia rosa di agonisti e amatori divisi in varie fasce d’età. Con l’avvento del pugilato moderno, anche un certo numero di donne hanno abbracciato tale disciplina, in quanto la preparazione atletica è una delle più attente e complete.Tre i professionisti con un dilettante di lusso ad affiancare gli allenatori Talia Fausto (70 incontri da dilettante e premio Bacchino per meriti sportivi) e Marco Bini: Di Fiore Francesco, ex campione superwelter, Simone Bigozzi, Pierpaolo Callipo e Alex Ferramosca (esercito italiano). Quest’ultimo, pluridecorato ‘piccolo grande’ campione (49 kg) elite, della nazionale azzurra, ha strappato la medaglia d’argento ai mondiali ‘Baku 2011’ perdendo in finale contro lo spagnolo Jose De La Nieve (testa di serie n° 5). Una vittoria ai punti per lo spagnolo davvero risicata, con un solo punto di scarto (17 a 18). Da svariati anni, l’Asd Pugilistica Pratese compare annualmente nei primi sessanta posti della classifica nazionale di merito Fpi. ‘Parade’ stilata dalla federazione pugilistica italiana in base alla somma dei punteggi concretizzati dalle società con i risultati dei loro atleti in competizione. Ampio il vivaio di esordienti che sceglie la via dell’agonismo con alcune buone promesse di classe ‘youth’. Una per tutte il diciottenne superwelter (69 kg) AndreaTalia.

Nel 2013 Francesco Di Fiore riporta il tricolore a casa. Nello Stadio Chersoni di Prato davanti a un pubblico di oltre mille persone, sconfigge per ko alla terza ripresa il pugile romano Riccardo Lecca coronando così il suo sogno. Il titolo di categoria era stato lasciato da Adriano Nicchi.

da sinistra: Bonistalli (dietro), Cipriani, Benvenuti, Santini